venerdì 21 dicembre 2012

Che sarà mai la fine del mondo...


Divertiamoci con una vignetta e una poesia dialettale
di Angelo Minguzzi e Orazio Pezzi










Due siluri sul Vesuvio
(dello iuventino Ãnžul d Zižarõ d Mašìra)

16-12-12: Napoli-Bologna 2-3 / 19-12-12: Napoli-Bologna 1-2




(cliccare sull'immagine per vederla ingrandita)





Si parla del 21 dicembre 2012 come giorno fatidico,
ma non avevano fatto i conti con Noi e con San Pietro.


Pane e Olio -  E’ mond l’è finì
di Orazio Pezzi


Da clêtra pêrt tọt i’è pasé
San Pìr e’ sta so int la pôrta
E un n’in pò piò fôrza ‘d cuntê.

Finalment l’ariva i ùltum
Che pu i è qui ad Fìl
Mo la conta la n rišulta
U i a mènca incora quicadòñ.

«Ah - e’ fa San Pìr - sèmpar i sòlit,
I è qui dla Banda de’ Zlê
Mo par ló a farò un’eceziòñ
Ló, in Paradìš, i j éra ža,
Elóra, ch’ui vegna un cólp, a i lës a là...

Par ló adès la sarà dura
 con tọt quèl che u i srà da fê.
T’é voja ad còrar e ‘d zirê in tònd...
Mo, al sö, a ló gnit u i fa paura,
i à sfidê la fẹñ de’ mònd,
nẽca i Maya i s’è duvu inchinê
a sti  sugnadùr da l’ãnma pura.

E pu, e’ mi Signór e tot i su Séñt,
 i n’à gnẽca e’ séns dl’amšura...
Mo, ch’ui végna un azidéñt,
I à fàt una fësta adiritura...»


Pare che la fine del mondo sia stata rimandata. Forse non del tutto, visti i cataclisma avvenuti negli ultimi giorni sotto il Vesuvio, con due vittorie strabilianti del Bologna.
Ad Ãnžul d Zižarõ d Mašìra, l’amico e poeta dialettale Angelo Minguzzi, già noto ai lettori di questo blog, ho perdonato da tempo il torto d’esser cresciuto iuventino, sicché ieri mi ha mandato la bella vignetta che vedete a fianco con questa motivazione: «L'idea mi piaceva, mi sono anche complimentato con me stesso: le 2 torri [che fosse un segno del destino? anche i gol - come le vittorie in pochi giorni - sono 2] piantate sul Vesuvio che sputa fuoco, inutilmente...»
Da bianconero ci tiene però dire che, vuol soltanto spronare il Bologna a sfogarsi, nella speranza che la bella ispirazione gli passi prima di incontrare la Juve...
Divertentissima poi la poesia composta per l’occasione da Orazio, amico e compagno nella favolosa Banda del gelato alla Fragola: una vera chicca natalizia.
Che dire a questo punto? Poveri Maya... (a.v.)

Pane e Olio -  Il mondo è finito
di Orazio Pezzi

Dall’altra parte tutti son passati
San Pietro che sta sulla porta
Non ne può più a forza di contare.

Finalmente arrivano gli ultimi
Che poi son quelli di Filo
Ma il conto non torna
Manca ancora qualcuno.

«Ah - dice San Pietro - sempre i soliti,
Son quelli della Banda del Gelato
Ma per loro farò un’eccezione
Loro, in Paradiso, c’erano già,
Allora, accidentaccio, li lascio là...

Per loro adesso sarà dura
 con tutto quel che ci sarà da fare.
Hai voglia correre e girare in tondo...
Ma, lo so, a loro nulla fa paura,
hanno sfidato la fine del mondo,
anche i Maya si son dovuti inchinare
a questi  sognatori dall’anima pura.

E poi, Signore mio e tutti i vostri Santi,
non hanno proprio il senso della misura
Perché, accidenti a loro,
hanno fatto festa addirittura...»


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