Prime recensioni de
“Il ramingo della Valle”
di
Agide Vandini
Angela Corelli
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Angela, che ha letto in pochissimi giorni il mio romanzo, mi ha appena gratificato di un giudizio assai lusinghiero che ho pensato subito di riportare.
Spero sia il primo di tanti altri che mi
piacerebbe pubblicare nel blog, proprio nello spazio commenti di questo
articolo.
Angela,
già in passato mi ha onorato di magnifici acquerelli che ho inserito ne “La
valle che non c’è più”, ed è
insegnante assai preparata, oltre che pittrice, artista di ottima fama, ed
apprezzata giornalista.
Ciò
che ha scritto mi rende davvero felice e, come ho inteso sottolineare nell’accorata
risposta, assume ai miei occhi un significato particolare, proprio perché, per
la sua sensibilità ai temi che affronto, lei rappresenta il tipo di lettore che,
in cuor mio, ho sempre sperato potesse gradire questo tipo di narrazione.
Chissà
che, le sensazioni che Angela Corelli ha provato come lettrice, non possano
spingere altre persone, con quel tipo di interesse per la storia, e con quel
tipo di amore per il territorio, ad una piacevole lettura del romanzo uscito
da pochi giorni…
(a.v.)
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Caro Agide,
Ho finito ieri il libro, e devo
dire che è molto bello. Questi libri
dovrebbero passare nelle scuole tra Lugo, Fusignano, Voltana, Fusignano,
Alfonsine, Bagnacavallo. Spesso da noi fanno comprare libri sempre di autori
contemporanei, (che affrontano tematiche importanti contemporanee), ma nel tuo
vi è uno spaccato crudo e reale del contesto vero di quei tempi, sia in senso
storico che popolare. Vi è insieme al romanzo una dettagliata descrizione di
luoghi, anfratti, paesaggi rurali e naturali che molti delle nostre generazioni
e quelle più giovani non conoscono. E' bello scoprire come il territorio sia
modificato, quello che oggi noi diamo per scontato, attraversandolo
indifferenti e inconsapevoli delle fatiche e lotte intestine e non, per il suo
mutamento, oggi più che mai dove intere
generazioni sono stordite dai social e dove i social sono la piazza delle
identità. Questo tipo di testo serve oggi più che mai a nutrire il senso d’appartenenza,
indispensabile per ripartire verso atteggiamenti buoni di fraternità e
comunità. Credo profondamente che sia solo ripartendo dalla conoscenza della
storia di ognuno di noi (non solo quella sintetizzata nei libri di testo,
spesso molto adeguata e vista con uno sguardo più ampio), che si possa avanzare
verso uno sguardo di recupero dell’identità dell’uomo verso una visione più
ampia e umile, una visione alta che passa
dai territori dell'interiorità, per ricominciare a recuperare valori,
gentilezza e buone azioni lontani dal protagonismo e dall’egoismo.
Angela, 20.5.2019
Ciao Angela,
innanzi tutto, grazie.
Ciò che hai scritto è quanto
potevo appena sognare di sentirmi dire, quando mi sono messo a scrivere il
romanzo.
Soprattutto da persone come te di
cui conosco la sensibilità e l'impegno su temi che anch’io ritengo
fondamentali, temi che sono alla base del mio primo romanzo, e che ho già
cercato di sviluppare anche in altri due romanzi già terminati ed inediti che ho nel cassetto.
I tuoi auspici di brava e
ispirata insegnante sono anche i miei. Credo e spero che la lettura di romanzi come
"Il ramingo della Valle" possa avere un ruolo formativo ed anche
educativo per i nostri giovani, soprattutto nel recupero di una più vera
identità di "popolo".
I caratteri peculiari che ci
contraddistinguono, infatti, li dobbiamo a mio parere assai più alle durissime
lotte secolari che i romagnoli hanno dovuto combattere (contro la fame, contro
le ingiustizie, contro un territorio inospitale trasformato a suon di braccia e
di sudore) che non ad altri stereotipi moderni, pur gratificanti, quali la
ricettività turistica, la buona cucina e la musica solare.
Il mio auspicio, poi, è che tutti
questi aspetti che vivono nel sottofondo del romanzo, portino il lettore a
gustarsi ancor più le vicende avventurose che ho immaginato e che, quindi, la
mia narrazione li porti a trascorrere qualche ora in buona compagnia coi miei
personaggi.
A presto.
Un abbraccio.
Agide, 20.5.2019




