mercoledì 15 aprile 2026

È in edicola «Figure del nostro ‘900»

 

Storie e personaggi del tempo che fu

di Agide Vandini

 

 

Un viaggio nel tempo alla riscoperta di personaggi e figure paesane divenute ormai leggendarie, attraverso brani, racconti e molte immagini d’epoca.

È un divertito amarcord dedicato a un mondo già relegato alla storia e a tanti suoi protagonisti che, in un colorito contesto rievocativo, ci regalano ancora un po’ di allegria e buoni spunti per riguardare all’interno di noi stessi.

Vuole essere, soprattutto, un omaggio, vero e sincero, a vecchi compagni di strada che, in giorni lontani senza TV, PC, tablet e smartphone, seppero farci meravigliare e sorridere; un tributo a un’epoca e a uno spirito di comunità di cui, per molti aspetti, proviamo tutti un po’ di nostalgia.

Nel testo, una ventina di capitoli a tema, alcune centinaia di illustrazioni e un’appendice dedicata ad approfondimenti in gran parte inediti. (Filo di Alfonsine, L’Irôla Edizioni, 2026: 346 pag.- 403 illustraz. - € 12)

 

 

 

È una raccolta di immagini, di storie di brani e di personaggi paesani a cui mi sono dedicato con passione per mesi, aiutato in questo un po’ da tutti i filesi ed in particolare da Beniamino Carlotti e da Vanni Gemininiani che mi hanno via via incoraggiato alla realizzazione di un’opera che vuole soprattutto ricordare e ravvivare la memoria di un paese che fatica a ritrovare l’anima di sé stesso.

Agli amici, a tutti coloro che mi hanno fornito dati, notizie, fotografie, raccontato storie ed aneddoti, rinnovo ancora, anche qui, i più sentiti ringraziamenti.

I personaggi presentati sono duecento con tanto di foto e dati anagrafici. A fine testo un indice per cognome consente di risalire al capitolo tematico di appartenenza.

L’immagine scelta per la copertina è un dipinto d’epoca di Adele Ravaioli, giovane donna che a fine anni ‘60 soggiornò per qualche tempo in paese alla ‘Càlonga’, e che ci racconta ancora della grande passione sportiva che univa all’epoca tutto il popolo delle osterie filesi.

La lusinghiera prefazione è stata scritta da Benedetta Bolognesi, da molti anni competente ed apprezzata operatrice culturale, argentana doc e, soprattutto, «filese di adozione».

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Il libro è già in distribuzione da un paio di giorni presso le due edicole di Filo

Per chi risiede fuori dal territorio, «Figure del nostro ‘900», come tutti i miei libri ancora disponibili, può essere richiesto via mail all’indirizzo: agide.vandini @gmail.com. Il volume sarà spedito in "piego di libri" all'indirizzo postale del richiedente previo pagamento (secondo istruzioni) del prezzo di copertina di 12 €, senza alcun aggravio di spese di spedizione per le località italiane.

Per i più interessati ai contenuti ed agli scopi dell’opera, trascrivo qui la mia “Introduzione”.

 

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Chi erano, e quanto ci mancano…

 

È un’edizione che avevo in animo da tempo. Un’antologia illustrata dedicata agli eroi delle mie novelle, alle loro gesta stravaganti, figlie d’un secolo passato alla storia e d’un modo di vivere così lontano dallo stile di vita di oggi.

Chi erano davvero costoro? Qualche forestiero, leggendomi, avrà forse pensato a personaggi o storielle nate da una fervida fantasia, ma, tranne limitatissimi casi di palese creatività, quei personaggi sono esistiti eccome…

In qualche caso, va detto, ho dato loro nomignoli ad arte, per discrezione, o per un tocco più consono al personaggio. Così mi comportai ad esempio per l’allocco Gigi de’ Fràb, l’autoironico narratore e negli aneddoti di tradizione familiare, con anonimi protagonisti di paesi vicini.

Nella ricostruzione dei fatti, talvolta controversa, qualche concessione alle esigenze letterarie ho dovuto farla, ma, in linea generale, credo d’aver colto l’essenza, l’originalità dei gesti e lo spirito dei personaggi di casa nostra, vista la bonarietà con cui le novelle furono sempre accolte dai paesani. Essi semmai mi rimproverarono di averne taciute altre ancor più suggestive.

A certe amene storie, peraltro, ero affezionato fin dall’infanzia, vuoi per averle vissute di persona, vuoi per averle ascoltate alle case operaie nell’ambiente molto familiare in cui sono cresciuto. Si viveva all’epoca col paesello al centro di tutto, sia pure nelle ristrettezze e nell’umiltà di un dopoguerra pieno di sogni e di speranze. Era un mondo privo di TV, PC, telefoni, Smartphone e anche di pulsioni consumistiche, ove il racconto orale godeva ancora di forte attrazione per grandi e piccini.

Come spiegai introducendo le mie prime novelle, a quel tempo il ritrovo, il «trebbo» e le narrazioni degli anziani, costituivano, unitamente al «cinema Tebaldi», al circo equestre, ai burattini e ai baracconi che di tanto in tanto capitavano in paese, il miglior intrattenimento offerto ai bambini.

In quel piccolo mondo ci si conosceva un po’ tutti e, proprio per questo, alle parole «Adës av cunt un fàt» seguivano storie e amenità capitate a vicini di casa, o a persone incrociate alla fontana, in bottega, dal barbiere, oppure all’osteria. Lì, noi ragazzi spendevamo i pochi spiccioli in un gelato alla crema e sempre lì, divenuti grandicelli, venivamo attirati in un grande «trebbo» per soli adulti, fra fumi d’alcool e tabacco, fra trastulli di ogni tipo e inesauribili ciarle di donne e di sport.

A tanti anni di distanza, ho voluto raccogliere i brani migliori dedicati a quei personaggi e corredarli di volti autentici e dati anagrafici. Fra protagonisti e comparse, i nomi sono tantissimi, ma ho voluto raccoglierli tutti, o quasi, in capitoli tematici, ai quali poter accodare piccole gallerie fotografiche illustrative dell’epoca e del contorno ambientale.

Al testo ho aggiunto una copiosa appendice, con qualche chicca dialettale e alcuni calzanti approfondimenti.

L’insieme di fatti, luoghi e volti un tempo familiari, potrebbe generare emozioni inattese. Figure e sensazioni inghiottite dal tempo, sono suggestioni che riportano, quasi per magia, ad anni remoti. Par quasi di rivivere voci e immagini di un mondo ormai perduto e tutto quel prezioso carico di allegria e di intensità d’affetti, in un coacervo di slanci, passioni e sentimenti.

Sensazioni e suggestioni, forse, per chi ha già un’età... Ma queste pagine, più che un tocco alla corda dei sentimenti, vogliono essere un omaggio, vero e sincero, a vecchi compagni di strada: a chi in tempi tanto grami e austeri, ci fece meravigliare e sorridere, a un’epoca e a uno spirito di comunità di cui, per molti aspetti, proviamo tutti un po’ di nostalgia (a.v.).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bravissimo 👏🏻👏🏻👏🏻 come sempre 👍 Ciao Agide un abbraccio!!!!!