Storie e
personaggi del tempo che fu
di
Agide Vandini
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Un viaggio nel tempo alla riscoperta di personaggi e figure paesane
divenute ormai leggendarie, attraverso brani, racconti e molte immagini
d’epoca. È un divertito amarcord dedicato a un mondo già relegato alla storia e a
tanti suoi protagonisti che, in un colorito contesto rievocativo, ci regalano
ancora un po’ di allegria e buoni spunti per riguardare all’interno di noi
stessi. Vuole essere, soprattutto, un omaggio, vero e sincero, a vecchi compagni
di strada che, in giorni lontani senza TV, PC, tablet e smartphone, seppero
farci meravigliare e sorridere; un tributo a un’epoca e a uno spirito di
comunità di cui, per molti aspetti, proviamo tutti un po’ di nostalgia. Nel testo, una ventina di capitoli a tema, alcune centinaia di
illustrazioni e un’appendice dedicata ad approfondimenti in gran parte
inediti. (Filo di Alfonsine, L’Irôla Edizioni, 2026: 346 pag.- 403
illustraz. - € 12) |
È
una raccolta di immagini, di storie di brani e di personaggi paesani a cui mi
sono dedicato con passione per mesi, aiutato in questo un po’ da tutti i filesi
ed in particolare da Beniamino Carlotti e da Vanni Gemininiani che mi hanno via
via incoraggiato alla realizzazione di un’opera che vuole soprattutto ricordare
e ravvivare la memoria di un paese che fatica a ritrovare l’anima di sé stesso.
Agli
amici, a tutti coloro che mi hanno fornito dati, notizie, fotografie,
raccontato storie ed aneddoti, rinnovo ancora, anche qui, i più sentiti
ringraziamenti.
I
personaggi presentati sono duecento con tanto di foto e dati anagrafici. A fine
testo un indice per cognome consente di risalire al capitolo tematico di appartenenza.
L’immagine
scelta per la copertina è un dipinto d’epoca di Adele Ravaioli, giovane donna
che a fine anni ‘60 soggiornò per qualche tempo in paese alla ‘Càlonga’, e che ci
racconta ancora della grande passione sportiva che univa all’epoca tutto il
popolo delle osterie filesi.
La
lusinghiera prefazione è stata scritta da Benedetta Bolognesi, da molti anni
competente ed apprezzata operatrice culturale, argentana doc e, soprattutto, «filese
di adozione».
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Il
libro è già in distribuzione da un paio di giorni presso le due edicole di Filo
Per
chi risiede fuori dal territorio, «Figure del nostro ‘900», come tutti i miei
libri ancora disponibili, può essere richiesto via mail all’indirizzo:
agide.vandini @gmail.com. Il volume sarà spedito in "piego di libri"
all'indirizzo postale del richiedente previo pagamento (secondo istruzioni) del
prezzo di copertina di 12 €, senza alcun aggravio di spese di spedizione per le
località italiane.
Per
i più interessati ai contenuti ed agli scopi dell’opera, trascrivo qui la mia
“Introduzione”.
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Chi
erano, e quanto ci mancano…
È un’edizione che avevo in animo da tempo. Un’antologia illustrata
dedicata agli eroi delle mie novelle, alle loro gesta stravaganti, figlie d’un secolo
passato alla storia e d’un modo di vivere così lontano dallo stile di vita di oggi.
Chi erano davvero costoro? Qualche forestiero, leggendomi, avrà forse
pensato a personaggi o storielle nate da una fervida fantasia, ma, tranne limitatissimi
casi di palese creatività, quei personaggi sono esistiti eccome…
In qualche caso, va detto, ho dato loro nomignoli ad arte, per
discrezione, o per un tocco più consono al personaggio. Così mi comportai ad
esempio per l’allocco Gigi de’ Fràb, l’autoironico narratore e negli aneddoti
di tradizione familiare, con anonimi protagonisti di paesi vicini.
Nella ricostruzione dei fatti, talvolta controversa, qualche concessione
alle esigenze letterarie ho dovuto farla, ma, in linea generale, credo d’aver
colto l’essenza, l’originalità dei gesti e lo spirito dei personaggi di casa
nostra, vista la bonarietà con cui le novelle furono sempre accolte dai paesani.
Essi semmai mi rimproverarono di averne taciute altre ancor più suggestive.
A certe amene storie, peraltro, ero affezionato fin dall’infanzia, vuoi
per averle vissute di persona, vuoi per averle ascoltate alle case operaie
nell’ambiente molto familiare in cui sono cresciuto. Si viveva all’epoca col
paesello al centro di tutto, sia pure nelle ristrettezze e nell’umiltà di un
dopoguerra pieno di sogni e di speranze. Era un mondo privo di TV, PC, telefoni,
Smartphone e anche di pulsioni consumistiche, ove il racconto orale godeva
ancora di forte attrazione per grandi e piccini.
Come spiegai introducendo le mie prime novelle, a quel tempo il ritrovo,
il «trebbo» e le narrazioni degli anziani, costituivano, unitamente al «cinema Tebaldi»,
al circo equestre, ai burattini e ai baracconi che di tanto in tanto capitavano
in paese, il miglior intrattenimento offerto ai bambini.
In quel piccolo mondo ci si conosceva un po’ tutti e, proprio per
questo, alle parole «Adës av cunt un fàt» seguivano storie e amenità capitate
a vicini di casa, o a persone incrociate alla fontana, in bottega, dal barbiere,
oppure all’osteria. Lì, noi ragazzi spendevamo i pochi spiccioli in un gelato
alla crema e sempre lì, divenuti grandicelli, venivamo attirati in un grande «trebbo»
per soli adulti, fra fumi d’alcool e tabacco, fra trastulli di ogni tipo e inesauribili
ciarle di donne e di sport.
A tanti anni di distanza, ho voluto raccogliere i brani migliori dedicati
a quei personaggi e corredarli di volti autentici e dati anagrafici. Fra protagonisti
e comparse, i nomi sono tantissimi, ma ho voluto raccoglierli tutti, o quasi,
in capitoli tematici, ai quali poter accodare piccole gallerie fotografiche
illustrative dell’epoca e del contorno ambientale.
Al testo ho aggiunto una copiosa appendice, con qualche chicca dialettale
e alcuni calzanti approfondimenti.
L’insieme di fatti, luoghi e volti un tempo familiari, potrebbe generare
emozioni inattese. Figure e sensazioni inghiottite dal tempo, sono suggestioni
che riportano, quasi per magia, ad anni remoti. Par quasi di rivivere voci e immagini
di un mondo ormai perduto e tutto quel prezioso carico di allegria e di intensità
d’affetti, in un coacervo di slanci, passioni e sentimenti.
Sensazioni e suggestioni, forse, per chi ha già un’età... Ma queste pagine,
più che un tocco alla corda dei sentimenti, vogliono essere un omaggio, vero e sincero,
a vecchi compagni di strada: a chi in tempi tanto grami e austeri, ci fece meravigliare
e sorridere, a un’epoca e a uno spirito di comunità di cui, per molti aspetti, proviamo
tutti un po’ di nostalgia (a.v.).
1 commento:
Bravissimo 👏🏻👏🏻👏🏻 come sempre 👍 Ciao Agide un abbraccio!!!!!
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