sabato 12 febbraio 2022

Fabriago - Campanile, ovvero «la Bruŝê»

 

Un po’ di storia intorno alla terra d’origine di nunì Capitèni

di Agide Vandini

 



Una quindicina d’anni fa, grazie a pazienti ricerche condotte nelle vicine parrocchie della Bassa Romagna riuscii a ricostruire provenienza e spostamenti della famiglia di mamma Elvira, la più giovane dei tanti figli di nonno Pasquale.

Il ramo dei Toschi da cui discendeva il nonno era comunemente chiamato dei «Capitèni», un soprannome che mi ha sempre incuriosito, soprattutto mancando memoria di uomini d’armi in una famiglia da secoli legata alla terra. Ricostruendo gli spostamenti e risalendo al luogo di antico stanziamento dei miei avi, sono poi riuscito anche a spiegarmi l’origine del curioso soprannome. Ma andiamo con ordine.

Il nonno, contadino e mezzadro per quasi tutta la vita, dopo innumerevoli peregrinazioni finì per costruire la propria casetta a Filo di Alfonsine. Lui era nativo di Conselice, ma mia madre mi aveva spesso parlato di sue strette parentele nei dintorni della Bruŝê, ovvero del paese di Campanile - S. Maria in Fabriago. Le fonti consultate, quelle parrocchiali in particolare, dimostrarono ben presto come il nostro ramo dei Toschi, avesse vissuto per lungo tempo proprio in quei luoghi, rimanendovi fino a metà Ottocento, allorché il bisnonno Giuseppe si spostò verso ovest di un paio di Km e si stabilì a Conselice.

Grazie alle mie ricerche potei ricostruire con completezza il ramo ascendente della famiglia risalendo fino ai primi del Settecento. Più oltre nel tempo, una dettagliata ricostruzione anagrafica non mi fu possibile. Consultando alcune fonti storiche, potei però rendermi conto di come il radicamento dei Toschi in quel territorio, fosse da considerarsi ben più antico, con una presenza risalente quanto meno al Basso Medioevo.

È una conclusione a cui si giunge ripercorrendo un po’ di storia della Bruŝê, pochi cenni che ora propongo qui, rifacendomi a quanto, intorno al luogo, ci raccontò tre secoli fa Fra’ Bonoli da Lugo

Sono certo che le brevi note susciteranno interesse anche nel territorio ove sono nato e cresciuto, data la naturale curiosità dei filesi verso i paesi di provenienza di tante loro famiglie, quelle che qui, fra Po Vecchio e Po Nuovo, vennero a stabilirsi nel primo Ottocento.

 

***

 

Campanile - Santa Maria in Fabriago, un po’ di storia  

 

«Il Castello di Fabbriago, chiamato anche Fabbriga, in oggi Villa del Territorio di Lugo, fu luogo sì onorevole e degno, che nelle Scritture autentiche godeva il nome di Terra…»[1] così esordisce, nel 1732, Padre Girolamo Bonoli, dei Minori Conventuali Francescani di Lugo, nel raccontare l’antica storia della terra dei mei miei avi.

Il monaco settecentesco ci racconta di quei luoghi anche in secoli assai lontani dal suo tempo: «…era per la vicinanza con Lugo e Conselice paese di traffico, scorrendo tra esso e Conselice, una gran fossa, per la quale le merci passavano da Conselice al suo porto, e di poi si avanzavano a Lugo: di quella fossa anco a’ nostri tempi se ne conservano le vestige, che generalmente si dicono il Canal morto. Nella popolazione e nell’ampiezza del Territorio passava fra’ i primi castelli de’ nostri contorni, e se non fosse stato di breve durata à del verisimile che divenisse il maggiore di tutti».

Egli spiega poi come e perché, questo castello finì in feudo alla «nobile famiglia de’ Marcheselli, tra le primarie di Ferrara, chiamata anco degli Adelardi» e come lo stesso castello fosse stato fabbricato da «Ostasio padre di Marchesello de’ Marcheselli nel secolo undecimo di nostra redenzione». [Va qui annotato per inciso che sulle rovine di quell’antico castello del secolo XI fu poi eretto quello attuale dei Duchi Massari Zavaglia].

Nelle note storiche di Padre Bonoli, queste terre ci vengono descritte come soggette alle decime dell’Arcivescovo di Imola, poste nella Selva di Lugo e «ridotte a coltura, ovvero prative, ogniuna di loro per cagione dell’acque, che teneva d’intorno, alla guisa dell’Isole stava divisa e separata dall’altra; nelli medesime v’erano più o meno abitazioni, a misura della grandezza maggiore e minore, che avevano del terreno a coltura…»

A poca distanza dal Castello di Fabbriago, ma distinto da esso, il padre francescano ci descrive l’abitato di Campanile: «Oltre la fabbrica del Castello fondarono altresì i Marcheselli la Chiesa Parrocchiale sotto l’Invocazione di Maria Vergine Nostra Signora, do­tandola con buona rendita, per la quale riportò nome di Pieve ed il suo Parroco titolo d’Arciprete. La nobile Torre di forma rotonda, la quale in oggi serve per le campane della moderna Parrocchiale, e dà il nome di Campanile alla Villa, dovette ancor essa avere l’essere da’ medesimi fondatori del Castello e delle Chiesa…»


Tornando alla Villa di Fabbriago, apprendiamo ancora dal Bonoli come, ad inizio Settecento il luogo, o una parte di esso, portasse già l’appellativo di «Bruciata».  Egli si sofferma infatti sulle «…fabbriche ragguardevoli di questo Villaggio, il quale in oggi sta popolato di 300 fuochi in circa, e da 3000 persone, la più degna dell’altre è quella della Brugiata, alla quale non manca che il titolo di castello…».

 

Perché la Brusê? Da dove proviene il termine?

 

Che cosa poi indicasse il termine «Brugiata», almeno secondo le conoscenze dell’epoca, Padre Bonoli non lo dice.

Cercò di spiegarselo invece in anni più recenti A. F. Babini, storico di Giovecca di Lugo. Egli scrisse in proposito: «Il luogo di Santa Maria in Fabriago fu poi detto la «Bruciata» perché distrutto da un incendio»[2]. Del fantomatico rogo tuttavia Babini non indicò l’epoca, né, in verità, si è mai saputo da altre fonti di un simile evento. È possibile perciò che si tratti di antica congettura, o voce popolare, costruita su di un termine dialettale che pare suggerire il significato del toponimo.

Io però, in assenza di circostanziati e plausibili sostegni delle fonti storiche, propendo per ben altra spiegazione, a mio avviso più logica ed attendibile. Essa sta proprio in poche righe riportate dallo stesso A.F. Babini, appena tre pagine prima della citata affermazione: «In questo luogo nel 1188 Brusatus figlio di Tusci pagava 30 pesci ai Canonici di san Cassiano per un manso di terra»[3].

L’autore non fornisce i riferimenti archivistici del documento citato, ma la verosimile notizia pare indicare a sufficienza come all’origine del toponimo «Bruciata», in dialetto Bruŝê, ci sia proprio il termine Brusata, ovvero la «terra dell’antico proprietario Brusatus». Sappiamo bene, del resto, come in materia di toponimi si debba sempre tenere in debito conto l’usanza, fin da epoche remote, di chiamare le località col nome (al femminile) del proprietario[4].

Il nome antico, perciò,  di Santa Maria in Fabriago, per quanto possa lasciare qualcuno a bocca aperta, pare in sostanza ricondurre ad uno dei miei lontanissimi avi, a quel Brusatus, figlio di Tusci, niente meno che un Toschi  del XII sec., a quell’epoca già insediato nel territorio…

 

E il soprannome di famiglia dei Capitèni?... Sul suo significato non ho più dubbi da quando, al tempo delle mie ricerche, notai in uno dei registri dei Battesimi l’indicazione di provenienza di uno dei nominativi, ossia Capites Silicis, versione latina di Conselice…

I Capitèni, in definitiva, altro non sono che quel ramo dei Toschi che, dalla Bruŝê, si trasferì un bel giorno dalle parti di Conselice…

 

Le foto:

In testa all’articolo: Nunì Capiteni, ovvero Pasquale Toschi (1871-1958), il mio nonno materno.

Nel corpo dell’articolo:

-          Il Castello Massari-Zavaglia

-          La chiesa e il campanile romanico del VI secolo, in stile rotondo ravennate, della Parrocchia Campanile, oggi appartenente alla giurisdizione ecclesiale di S. Maria in Fabriago.


***

P.S.: A conferma di quanto qui asserito a proposito del toponimo «la Bruŝê», l’amico e studioso fusignanese Giuseppe Bellosi mi ha gentilmente segnalato alcune preziose ed interessanti considerazioni dello storico Leardo Mascanzoni che riporto ben volentieri (a.v., 13.2.22).

 





 

 


[1]  Gianoberto Lupi, Toschi e Zanotti, antichi artisti armaioli, Firenze, Olimpia, 1979, pp.25-28

[2] A.F.Babini, Dalla Bastia del Zaniolo alla Bastia di Ca’ di Lugo, Piacenza, Rebecchi, 1959, I, p. 349.

[3] A.F.Babini, Ibidem, p. 346.

[4] È quanto avvenuto ad esempio a Filo per la Bargunzona toponimo provieniente da Bargunzo, il colono che ottenne quella terra nell’anno 1022, così come per la Campeggia che appartenne ai Campeggi di Bologna, per la Rossetta che fu dei Rossetti, per la Ghedinia dei Ghedini ecc.

venerdì 4 febbraio 2022

Dedicato a Whitney Houston

 

Il mio ricordo della grande cantante

di Agide Vandini

 

 

 


Dieci anni fa, l’11 di febbraio del 2012, ci lasciava ad appena 48 anni e nel modo più assurdo e inconcepibile, The Voice, al secolo la bella ed affascinante Whitney Houston, una delle più celebrate voci pop della nostra epoca.

Vittima di una vita privata quanto mai burrascosa e sfortunata, oggi la grande Whitney, la possiamo rivedere in un paio di film e riascoltare in preziosi video ed incisioni, indimenticabili performances facilmente reperibili in rete. Basta scegliere un brano a caso e tuttora si rimane incantati da tanta bellezza, eleganza, musicalità e capacità canore.

Per ricordarla, e per godermi alcuni suoi celebri motivi, ho pensato in questi giorni di arrangiare a modo mio una base musicale, con la quale potermi cimentare al sax contralto.

I tre brani che compongono il mio “Medley” sono fra i più noti e celebrati, ossia:

 

-         All at once (1985) - brano con cui si esibì a Sanremo nel 1987 -

-         The greatest love of all (1986) 

-         One moment in time - inno delle Olimpiadi di Seul (1988) -

 

 Spero che a qualche amico faccia piacere riascoltarli in queste mie versioni Audio e Video:

 

-       Audio (mp3): clicca qui ( (per scaricarla sul proprio PC cliccare sull’icona che compare in alto a destra)

-       Video (mp4): clicca qui

  ***

 

Ciao bella e incredibile Whitney…

Da mero dilettante di sax e da modesto autodidatta, non so quanto io sia riuscito a renderti davvero onore; ma il mio vuole essere soltanto un piccolo e festoso omaggio: un mazzolino di fiori di campo deposto alla tua cara memoria.

Questa comunque è la dedica che, nel decennale della tua scomparsa, assieme al «mazzolino musicale», affido alla rete e all’«Irôla»:

 

«Cara ed eterna Whitney

Chi ama la bellezza in musica

non può che inchinarsi anche oggi

al ricordo della tua voce unica

e rinnovarti profonda riconoscenza

per ciò che hai saputo darci.

 

Un tuo ammiratore».

giovedì 13 gennaio 2022

Aggiornati gli «Indici Tematici» del Blog

 

Cosa contengono e come consultarli

 

 

Come ogni inizio d’anno, sono stati aggiornati, aggiungendo i nuovi articoli del 2021, gli Indici Tematici dell’«Irôla», il blog che dal lontano 2007 ospita «La storia, il folclore, le curiosità» del territorio.

Gli Indici si trovano fra le PAGINE IMPORTANTI evidenziate nella parte destra del video.

Per accedere ad ognuno dei cinque Indici Tematici e, quindi, ai link per l’accesso diretto ad ogni articolo, occorre cliccare sul tema prescelto e scorrervi i titoli degli articoli disponibili.

Questi i contenuti di massima di ogni Indice tematico:

 

 

Indice 01 - Storia e Territorio

Per conoscere la storia, l’ambiente e la geografia del territorio

 

Gli articoli fanno capo a questi argomenti:

 

Novecento

Gli «Amarcord» del partigiano «Condor» (Giovanni Pulini)

La tragedia del Laconia

Filo 1944-2014

Il territorio e le origini romagnole[1]

Medioevo, Chiese e Sacerdoti

Curiosità, cronache e documenti

Brigantaggio

Mappe, toponomastica e segnaletica

 

 

 

Indice 02 - Favole, poesie, racconti

Favole, poesie e racconti dedicati all’ambiente, al territorio, alla sua gente

 

I titoli degli articoli sono riepilogati per autore.

 

 

 

Indice 03 - C'era una volta

Personaggi, immagini e teneri ricordi

 

I titoli degli articoli fanno capo a questi argomenti:

 

Personaggi tipici

Dietro qualche vecchia foto

I nostri ricordi

 

 

 

 

 

Indice 04 - Calcio e Sport

Calcio e Sport di Oggi e di Ieri

 

I titoli degli articoli fanno capo a questi argomenti:

 

Calcio, Sport e Passioni paesane

Calcio Rossoblù - Corsivi 2007-2012

Calcio & Vignette 2012-14 (con Romano Saccani Vezzani - disegnatore umoristico)

 

 

 

Indice 05 - Territorio, Romagna e Dialetto

Testimonianze e antiche tradizioni del territorio

 

I titoli degli articoli fanno capo a questi argomenti:

 

Il territorio e le origini romagnole [2]

Il dialetto

Usanze e tradizioni



[1] Articoli presenti anche nell’Indice 05 - Territorio, Romagna e Dialetto.

[2] Articoli presenti anche nell’Indice 01: Storia e Territorio.

Indice 02: Favole poesie e racconti 2007-2021

 

Favole, poesie e racconti dedicati all’ambiente, al territorio, alla sua gente

 

 

 Autore;  Data - Titolo dell’articolo / Contenuto / Link per l’accesso diretto

 

 

Gli articoli originari confluiti nei Quaderni dell’Irôla sono indicati nelle note

 

 

Agide Vandini:

28.10.07 - La Fôla d’Mingon ... - Mingon e la principessa degli indovinelli (nella versione di Cömo)

http://filese.blogspot.it/2007/10/la-fla-dmingon.html

15.03.08  - Mêrz int la val, poesia dialettale dedicata ad un ambiente naturale che non c’è più

http://filese.blogspot.it/2008/03/per-un-ambiente-naturale-che-non-c-pi.html

19.11.08 - La piadina rumagnôla - Una buona ricetta fra storia e versi pascoliani.

http://filese.blogspot.it/2008/11/la-piadina-rumagnla.html

24.11.08 - E’ fat ad Bigiöla - Minghetti Luigi (senior) e la sua storia verissima

http://filese.blogspot.it/2008/11/e-fat-ad-bigila.html

27.11.09 - Quando l’URSS faceva ancora sognare … -         Una zirudëla degli anni ‘50

http://filese.blogspot.it/2009/11/quando-lurss-faceva-ancora-sognare.html

30.03.10 - E’ tempo di “Non ti scordar di me” - La leggenda dei fiori di campo in una vecchia poesia

http://filese.blogspot.it/2010/03/e-tempo-di-non-ti-scordar-di-me.html

23.05.10 - Siamo europei, ma... - E’ bšogna magnê un sàc ad sêl insèm, prema d cgnòsar òñ

http://filese.blogspot.it/2010/05/siamo-europei-ma.html

04.10.10 - Sonetti e dialetto sotto le stelle …- Alcune mie poesie lette ai filesi

http://filese.blogspot.it/2010/10/sonetti-e-dialetto-sotto-le-stelle.html

 

27.10.2015      La fôla dal trè ucarìn - Quaderno dell'Iròla n. 12 (10 pagine) (Disegni di Romano Saccani Vezzani)[1]:

https://drive.google.com/open?id=0B17SSzLxL1RbTkp4N0V5UzBEck0

 

 

Orazio Pezzi:

21.11.07 - Due belle poesie - “Filo” e “Campagna”, poesie dedicate al nostro territorio.

http://filese.blogspot.it/2007/11/due-belle-poesie-di-orazio-pezzi.html

01.12.08 - Due poesie su cui meditare -            «Me e la machina» e «Qui Siamo»

http://filese.blogspot.it/2008/12/due-poesie-su-cui-meditare.html

09.04.09 - Tre fantasie poetiche -  «D’Infinito», «Giorni d’amore», «Cieco»

http://filese.blogspot.it/2009/04/tre-fantasie.html

17.05.09 - Non sempre i miracoli vengono a fagiolo - Composizione dialettale.

http://filese.blogspot.it/2009/05/non-sempre-i-miracoli-vengono-fagiolo.html

16.06.09 - Pane e olio -  «Quattro Luglio» e «Le tre rose»

http://filese.blogspot.it/2009/06/pane-e-olio.html

11.08.09 - L’aqua bóna de’ Trumbòñ / a.v. e Orazio Pezzi - La vecchia fonte filese (Storia e poesia)

http://filese.blogspot.it/2009/08/lacqua-buona-del-trumbon.html

03.10.09 - Bellezze filesi mozzafiato -  Poesia dialettale «Dö Rumagnôli»

http://filese.blogspot.it/2009/10/bellezze-filesi-mozzafiato.html

02.03.11 - Il ricordo della mamma - Poesia

http://filese.blogspot.it/2011/03/il-ricordo-della-mamma.html

23.04.11 - Un cuore che batte in dialetto - Due nuove composizioni “Pane e olio”

http://filese.blogspot.it/2011/04/un-cuore-che-batte-in-dialetto.html

16.08.12 - Johnny par piasé... - Poesia dialettale

http://filese.blogspot.it/2012/08/johnny-par-piase.html

06.09.12 - Ma dove son finiti i brusacùl? - Una bella poesia e qualche meditazione

http://filese.blogspot.it/2012/09/ma-dove-son-finiti-i-brusacul.html

16.09.12 - Giovanni Pascoli, grande romagnolo  - Ricordo del poeta nel Centenario della morte

http://filese.blogspot.it/2012/09/giovanni-pascoli-grande-romagnolo.html

06.11.12 - Ma quale fine del mondo? -Una bella poesia dialettale

http://filese.blogspot.it/2012/11/ma-quale-fine-del-mondo.html

21.12.12 - Che sarà mai la fine del mondo - Una vignetta di Angelo Minguzzi e una poesia

http://filese.blogspot.it/2012/12/che-sara-mai-la-fine-del-mondo.html

31.12.12 - Arriva il 2013 - In una poesia dialettale uno speciale augurio ai filesi

http://filese.blogspot.it/2012/12/arriva-il-2013.html

03.12.13 - La môrt de’ ninèñ (La morte del maiale) - Racconto in dialetto filese di Orazio Pezzi

http://filese.blogspot.it/2013/12/la-mort-de-ninen-la-morte-del-maiale_3.html

 

31.12.14 - Una poesia di Orazio Pezzi e…  Gli auguri di Arianna

http://filese.blogspot.it/2014/12/una-poesia-e_19.html

05.01.15 - La «Vëcia» (La Vecchia) - Racconto in dialetto filese di Orazio Pezzi

http://filese.blogspot.it/2015/01/la-vecia-la-vecchia.html

04.03.15 - E’ dĕ ch’a sö nêd (Il giorno in cui son nato) - Racconto in dialetto filese di Orazio Pezzi

http://filese.blogspot.it/2015/03/e-de-cha-so-ned-il-giorno-in-cui-son.html

01.04.15 - E’ cino (Il cinema) - Racconto in dialetto filese di Orazio Pezzi

http://filese.blogspot.it/2015/04/e-cino-il-cinema.html

 

Ezio Natali (Martìñ):

14.01.08 - Nasi e nasoni che ci fanno sorridere… - a.v. - La parodia dei nasi filesi anni ’30 di Martin.

http://filese.blogspot.it/2008/01/nasi-e-nasoni-che-ci-fanno-ancora.html

Parte Prima: http://filese.blogspot.it/2008/01/la-parodia-dei-nasi-distinti-i.html

Parte Seconda: http://filese.blogspot.it/2008/01/la-parodia-dei-nasi-distinti-ii.html

Parte Terza: http://filese.blogspot.it/2008/01/la-parodia-dei-nasi-distinti-iii.html

Parte Quarta: http://filese.blogspot.it/2008/01/la-parodia-dei-nasi-distinti-iv.html

 

Angelo Minguzzi:

03.01.08 - Nadêl l’è un segn (e’ métar de’ Signór) - Poesia di Anžul d’Zižaron d’Mašira.

http://filese.blogspot.it/2008/01/nadl-l-un-segn-e-mtar-de-signr.html

15.02.08 - Una bella zirudëla scritta per noi.. - Filastrocca dedicata alla nostra Irôla virtuale

http://filese.blogspot.it/2008/02/una-bella-zirudla-scritta-per-noi.html

30.03.08 - E’ mi Signór… - Poesia dialettale.

http://filese.blogspot.it/2008/03/e-mi-signr.html

13.07.08 - Quando un frutto diventa poesia… - Poesia dialettale dedicata alle pesche romagnole

http://filese.blogspot.it/2008/07/quando-un-frutto-diventa-poesia.html

20.12.08 - L’è Nadêl…       - Messaggio augurale e canto natalizio in dialetto

http://filese.blogspot.it/2008/12/v-behaviorurldefaultvml-o.html

10.01.10 - Tempo d’inverno … - Due belle poesie per l’«Irôla»

http://filese.blogspot.it/2010/01/tempo-dinverno.html

 

Antonina Bambina:

10.10.08 - Lettera e poesia da Alcamo - Un cuore filese ed un’emozionante poesia: Filo 1945.

http://filese.blogspot.it/2008/10/lettera-e-poesia-da-alcamo-trapani.html

15.04.09 - Alla gente di Abruzzo -   Poesia dedicata al terremoto

http://filese.blogspot.it/2009/04/alla-gente-dabruzzo.html

14.03.09 - Ci scrivono da Alcamo -  Fra bellezze siciliane e bellezze romagnole

http://filese.blogspot.it/2009/03/ci-scrivono-da-alcamo.html

17.10.09 - Povera gente di Messina - Una poesia dedicata al nubifragio.

http://filese.blogspot.it/2009/10/povera-gente-di-messina.html

19.12.09 - E’ un bianco Natale -  Versi, riflessioni e auguri natalizi.

http://filese.blogspot.it/2009/12/e-un-bianco-natale.html

29.01.11 - Sant’Agata a Filo, profumo di passato - Una poesia dedicata al ritorno dei festeggiamenti

http://filese.blogspot.it/2011/01/santagata-filo-profumo-di-passato.html

 

Remo Ceccarelli:

21.10.08 - Storia di un «romagnolo dentro» - Remo Ceccarelli -      Sintìs rumagnul in Lusemburgh

http://filese.blogspot.it/2008/10/storia-di-un-romagnolo-dentro.html

 

Dario Lusa:

26.01.10 - I bei giorni di San’Agata - Lontani e dolci ricordi in poesia

http://filese.blogspot.it/2010/01/i-bei-giorni-di-sanagata.html

 

Fulvia Signani:

28.08.10 - Quando il dialetto può diventare un Grande dono … - Fulvia Signani -  “Un regalo impagabile”

http://filese.blogspot.it/2010/08/quando-il-dialetto-puo-diventare-un.html

 

Settimio Coatti:

03.05.11 - C’è anche una “poetica” del Lavoro- a.v. - Le poesie dialettali e i disegni di Settimio Coatti

http://filese.blogspot.it/2011/05/ce-anche-una-poetica-del-lavoro.html

 

Giovanni Pulini:

16.04.15 - La «Maratona» - Anno 1993, fra Natura e Memoria, di Giovanni Pulini

http://filese.blogspot.it/2015/04/la-maratona.html

07.05.15 - Il tandem - Memorie dal  «Quaderno» di Giovanni Pulini

http://filese.blogspot.it/2015/05/il-tandem.html

05.06.15 - Il Dopoguerra e la Ricerca del lavoro - Memorie dal  «Quaderno» (2) di Giovanni Pulini

http://filese.blogspot.it/2015/06/il-dopoguerra-e-la-ricerca-del-lavoro.html

28.07.15 - Bulow e gli Spinaroni - Memorie dal  «Quaderno» (3) di Giovanni Pulini

http://filese.blogspot.it/2015/07/bulow-e-gli-spinaroni.html

10.08.15 - Un allegro Ferragosto - Memorie dal  «Quaderno» (4) di Giovanni Pulini

http://filese.blogspot.it/2015/08/un-allegro-ferragosto.html

20.08.15 - Il mio ricordo di Céncio Lazzari - Memorie dal  «Quaderno» (5) di Giovanni Pulini

http://filese.blogspot.it/2015/08/il-mio-ricordo-di-cencio-lazzari.html

 



[1] 10.10.15 - Un’antica favola che ci è cara - La fôla dagli ucarìñ ch’agli andéva a nöz a Bànd - disegni di Romano Saccani Vezzani  http://filese.blogspot.it/2015/10/unantica-favola-che-ci-e-cara.html